Grumpy Bear
Wilderfeast - Sei quel che mangi
Descrizione del Gioco
In Wilderfeast i giocatori interpretano dei “Wilders”: cacciatori-chef mutati che si addentrano nella selvaggia e gigantesca landa detta “One Land” per cacciare creature enormi, cuocerle, mangiarle e in questo modo acquisire poteri. Il motto è “You are what you eat”: ogni creatura assaporata conferisce mutazioni, abilità, ma anche cambia inevitabilmente chi sei. Il setting è un mondo post-post-apocalittico di terre selvagge, bestie gargantuesche che evocano dinosauri, mitologia e monster-hunting epico.
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Regolamento - Wilderfeast - Sei quel che mangi
Creazione del personaggio
- Ogni Wilder inizia scegliendo uno Strumento (Tool) — ad esempio una padella gigante, un machete da cucina, uno spiedo sovradimensionato. Ogni Tool ha una serie di “Traits” sbloccabili.
- Si seleziona una Specialty (specialità) del Wilder — per esempio Butcher (macellaio), Baker (pasticciere selvaggio), Fisher (pescatore di bestie acquatiche).
- Si definisce una Back-story a tre portate: una storia personale strutturata come aperitivo, piatto principale e dessert, che lega il personaggio al mondo, agli altri giocatori e alla “One Land”.
- Si stabilisce anche la connessione con il mondo (One Land), le comunità, e l’obiettivo del gruppo (es. proteggere la gente, esplorare rovine, diventare mutanti forti).
Meccaniche di gioco principali
- Il gioco alterna Journeys (fasi di viaggio, combattimento, esplorazione) e Downtime (fasi di riposo, cucina, mutazione, relazioni).
- Il sistema di risoluzione usa pool di dadi: i mostri operano con un d20, gli umani con un d8. I Wilders, essendo ibridi, possono scegliere quale “faccia” – umana o bestiale – usare in determinate prove.
- Le prove sono costruite dichiarando un’azione, scegliendo se usare lato umano o lato bestia (o ibrido), tirando il dado appropriato (o modificatori), e interpretando il risultato narrativamente.
- Quando un Wilder riesce a mangiare una bestia (cioè raccoglierne carne e cuocerla secondo rituali), ottiene mutazioni permanenti derivate dalla bestia: ad esempio forza sovrumana, carapace, artigli, visione notturna, capacità speciali legate all’habitat della bestia.
- C’è anche un forte elemento di cucina: non basta uccidere la bestia, bisogna prepararla, cuocerla, scegliere come mutare in modo efficiente — ciò aggiunge una dimensione tattica e narrativa.
Svolgimento di una sessione
- Una sessione tipica ha tre fasi principali: esplorazione/viaggio verso la creatura (Journey), lotta e resa della bestia, quindi la Cena/Rito in cui la carne viene cucinata e mangiata, e il Wilder muta.
- Durante la fase di viaggio, il gruppo raccoglie indizi, risorse, strumenti, ingredienti per la cucina, prepara il terreno per lo scontro con la creatura.
- Nel combattimento/resa della bestia, ci sono dinamiche che richiedono collaborazione: attrarre la creatura, studiarla, attaccarla, e al termine coglierla viva o morta per la cottura.
- Nella fase di cucina/banchetto, la carne della bestia viene cucinata usando risorse raccolte e strumenti: la qualità del banchetto impatta la mutazione ottenuta, e dunque le abilità future del Wilder.
- Tra una caccia e l’altra, nella fase di Downtime, i personaggi possono gestire la loro base, le mutazioni acquisite, le relazioni con altri gruppi, la comunità, preparare nuovi strumenti, e pianificare la prossima caccia.
Progressione e meta-meccaniche
- Il gioco prevede che ogni Wilder accumuli mutazioni e abilità via via più forti, ma con il rischio di perdere parte della sua “umanità” o di diventare più bestia che uomo — un conflitto narrativo interno.
- Le mutazioni sono permanenti e segnano il personaggio: col passare delle missioni, il Wilder cambia fisicamente e psicologicamente, e il gruppo come un pacchetto di Wilders evolve.
- Le missioni sono rivestite anche da una lente morale: cacciare, nutrirsi, mutare — definiscono il rapporto del Wilder con la natura selvaggia e con il “mondo degli uomini”.
- Il manuale include un bestiario di 30-40 creature, ambientazioni, mappe della One Land, tabelle per ingredienti, ambienti, mutazioni, e scenari tutorial.
Temi, tono e note pratiche
- Wilderfeast unisce azione esplorativa, horror creature-feature, cucina epica e trasformazione personale. Il tono può oscillare tra epico, selvaggio, riflessivo: non è solo caccia, è “diventare ciò che mangi”.
- È importante che il gruppo accordi in anticipo il livello di violenza, mutazione, body horror: il gioco parla di mutazioni, perdita di umanità, carne, sangue, natura selvaggia.
- Il gioco è pensato per campagne o archi di missioni che si susseguono, ma è anche perfetto per singole sessioni intense.
- La collaborazione è essenziale: la mutazione di un Wilder può influenzare il gruppo, le risorse sono condivise, la cucina richiede preparazione comune.
- Il Manuale fornisce strumenti di sicurezza narrativa e guida per il Game Master (Guida) su come gestire scene intense, mutazioni complesse, e equilibrio tra potere e costo.
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