Mana Procect Studio
Eat the Reich
Descrizione del Gioco
Eat the Reich è un gioco di ruolo one-shot ambientato nel 1943, in cui i giocatori sono membri di un commando vampirico d’élite che viene “coffin‐dropped” (lanciato in bara) in una Parigi occupata dai nazisti con l’obiettivo di eliminare la minaccia e – nella forma più estrema – assorbire il sangue di Adolf Hitler. Il tono del gioco è estremamente orientato all’azione, al caos, alla violenza pulp, alla distruzione spettacolare: l’obiettivo non è l’indagine lenta ma una corsa frenetica verso la resa dei conti.
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Regolamento - Eat the Reich
Creazione del gruppo e personaggi
- Il gioco mette a disposizione una serie di personaggi pre-generati iconici (vampiri comando) per una rapida partenza.
- Ogni personaggio ha: statistiche, abilità, equipaggiamento specializzato, poteri vampirici, una risorsa “Blood” (sangue) che il vampiro può usare per attivare abilità speciali.
- Il gruppo inizia praticamente già operativo: non c’è un lungo arco di “cresci e migliora” tipico di campagne lunghe, ma piuttosto un’impresa già in corso.
Meccanica di base
- Il sistema utilizza un pool di dadi a sei facce (d6).
- I giocatori dichiarano la loro intenzione (“voglio distruggere il panzer”, “voglio bere sangue del nazista”, etc.), costruiscono il pool di dadi in base alle statistiche, equipaggiamento, bonus, poteri vampirici.
- Si tirano i dadi: risultati 1-3 sono fallimenti (e scartati), 4-5 contano come 1 successo, 6 come 2 successi (e rappresentano anche “critici”).
- I successi vengono poi “spesi” per una varietà di azioni: avanzare l’Obiettivo (Objective), attaccare una minaccia (Threat), bere sangue, attivare un potere speciale (Special), o difendersi dagli attacchi del GM/ambientazione.
- Il GM (o Narratore) ha anch’esso un pool di dadi che rappresenta la pressione delle forze nemiche, le minacce, ecc. I successi del GM generano danni o complicazioni per i giocatori.
Svolgimento della partita
- Il gioco è strutturato per una o poche sessioni (1-3), non per campagne lunghe.
- Il gruppo avanza su una mappa (“settorizzata”) della Parigi occupata, risolvendo location dopo location: in ciascuna vi è un Obiettivo da portare a termine e una o più Minacce da superare.
- In ogni turno, un giocatore agisce dichiarando cosa fa, costruendo e tirando il pool di dadi; i successi sono usati come sopra. Se permangono dadi del GM non contrastati, questi si traducono in danno/infortunio per il personaggio.
- Il vampiro può scegliere di usare successi per “bere sangue nazista” (drinking blood) il che ricostituisce la risorsa Blood e permette attivare poteri o avanzare significativamente.
- Le Special (abilità speciali) normalmente richiedono un critico (6) per essere attivate.
- Danni/ferite: Il sistema registra “Injuries” o ferite; se un vampiro subisce troppe ferite senza difendersi o usando il sangue/abilità per resistere, può finire “downed” (fuori dalla scena) e dipendere dall’intervento del gruppo.
- Avanzamento (“Advances”): Quando un vampiro abbatte un “Übermensch” (una super‐unità nazista potenziata), guadagna accesso ad avanzamenti o poteri ulteriori.
Componenti & setup
- Il libro fornisce mappe non‐storicamente accurate della Parigi occupata, scene, location, boss fight, “Übermenschen”.
- Equipaggiamento vampirico, regole per drop in bara, sangue, poteri, minacce nemiche, rinforzi nemici.
- Il tono è deliberatamente pulp, ultra‐violento, con poche pause: il gioco consiglia di andare avanti, non trattenersi troppo con introspezioni o pause lunghe.
Condizione di vittoria / conclusione
- La “campagna” si conclude quando i vampiri raggiungono l’obiettivo finale (uccidere Hitler o combinare qualcosa di equivalente) oppure se tutti i personaggi risultano “downed” o falliscono in modo catastrofico.
- Non è un gioco competitivo: l’obiettivo è narrativo e cooperativo: “ripulire” la mappa delle forze naziste, avanzare attraverso location, mangiare sangue, diventare più potenti.
- In alcune varianti o interpretazioni, il Narratore può usare “Advance” per dare nuovi poteri ai vampiri dopo scontri chiave, e così espandere il concetto verso mini‐campagne.
Considerazioni strategiche e note pratiche
- Il gruppo deve essere pronto a una esperienza veloce, “spinta”, dove l’azione è costante. Pausa prolungata o momenti troppo lenti rischiano di inceppare il ritmo.
- I giocatori dovrebbero essere incoraggiati a “narrate prima di chiedere”: nel manuale si enfatizza che i giocatori possono proporre dettagli (es. “C’è una bomba a mano nel sacco”, “Sfrutto il tubo della carica”, etc) senza dover chiedere permessi estesi.
- Il Narratore deve gestire bene la tensione: le minacce rinforzano se i giocatori si fermano troppo o perdono turni, quindi il movimento deve essere continuo.
- Data l’ambientazione (vampiri che uccidono nazisti), è importante che il gruppo sia d’accordo sul tono e sui limiti: il manuale include strumenti di sicurezza narrativa e indicazioni su come trattare argomenti sensibili.
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